Pisa79

Gruppo Giovani - EuroPride!

02/06/2011 - 18:00
02/06/2011 - 20:00
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Il 2 giugno, giorno festivo in occasione della Festa della Repubblica, il Gruppo Giovani si riunirà per un incontro speciale in vista dell'EuroPride che si terrà a Roma sabato 11 giugno. Parleremo dei Pride e delle altre manifestazioni e attività contro l'omo-transfobia e in favore della visibilità e dei diritti delle persone LGBT. Qual è l'atteggiamento della politica in vista di questo evento? Come ne parla, se ne parla, la stampa? Esiste un fertile dibattito pubblico? Ripercorreremo anche la storia del movimento LGBT internazionale e di quello italiano, da Stonewall all'EuroPride 2011.
ATTENZIONE! Giovedì 9 giugno, eccezionalmente, il Gruppo non si riunirà!

Il video Pisa '79 al Festival del cinema GLBT di Torino

Il documentario "Pisa 1979-2009. La prima marcia gay 30 anni dopo" è stato ammesso fuori concorso all'edizione 2010 del Festival del Cinema GLBT di Torino.
Il video, lo ricordiamo, è stato realizzato in occasione delle celebrazioni del trentennale dal primo corteo del movimento LGBT italiano, che si sono svolte a Pisa a novembre 2009.

Mostra: "Pisa '79" alla Coop di Cisanello (Pisa)

06/03/2010 - 10:00
13/03/2010 - 18:00
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La mostra celebrativa del primo corteo omosessuale e transessuale in Italia, che si svolse a Pisa nel 1979, verrà esposta per l'intera settimana presso la Coop di Cisanello a Pisa.
Sabato 6 marzo verrà inaugurata con un piccolo rinfresco.

Gay, la città ricorda la marcia del 1979

(da il Tirreno — 26 novembre 2009 pagina 05 sezione: PISA)
PISA. Dopo trent’anni dalla prima marcia nazionale contro la violenza sugli omosessuali, organizzata a Pisa il 24 novembre 1979, la città ricorda l’evento dedicando quattro giorni alle tematiche che, allora come adesso, spinsero gay, lesbiche e trans a scendere in piazza. Da ieri a sabato prossimo la biblioteca comunale ospita una mostra fotografica sulla ricostruzione storica della marcia pisana e sulla nascita del movimento gay italiano. Sempre alla biblioteca di Lungarno Galilei sabato si terrà il convegno che chiuderà le quattro giornate dedicate alla manifestazione, durante il quale parleranno giornalisti e docenti universitari. «Durante questi quattro giorni - spiega Marco Michelucci, presidente dell’Arcigay di Pisa - non saranno comunque ripercorse soltanto le tappe che portarono il movimento omosessuale a manifestare negli anni Settanta, ma verranno anche trattati temi d’impatto sociale come il bullismo nelle scuole. Infatti, molti bambini sono discriminati senza motivo o soltanto sulla base del loro modo di apparire». La manifestazione si concluderà sabato sera con due feste, una a Pisa presso il locale Colors, e l’altra all’Uhb di Lucca. A sostenere l’iniziativa dell’Arcigay di Pisa e del Comitato Pisa 79 si schiera decisamente l’amministrazione comunale attraverso l’assessore Marilù Chiofalo. F.C.

I pionieri dell'orgoglio gay

(il Tirreno — 25 novembre 2009 pagina 21 sezione: SPETTACOLO)
PISA. Una manifestazione gioiosa, colorata, come lo saranno tutte le successive. La prima in Italia autorizzata dalla questura, organizzata su scala nazionale. Era il 24 novembre del 1979 quando centinaia di omosessuali sfilarono per le vie di Pisa dando vita inconsapevolmente a un proto Gay pride, alla madre di tutti i cortei dell’orgoglio omosex. Erano stufi di essere sbeffeggiati, discriminati, picchiati in piazza Duomo. Le loro pubblicazioni raccontavano le “violenze sul posto di lavoro, a scuola e in famiglia”, la cronaca di omicidi e spedizioni punitive. Le “frocie violentate” alla fine dissero basta. Con canti, balli e striscioni che scandalizzarono e fecero storia. Trenta anni dopo Pisa le ricorda ancora: una mostra di immagini e documenti, un convegno, una festa a Pisa e un concerto della cantante Noemi a Lucca. Per riflettere e tenere alta l’attenzione, perché tanto s’è fatto ma il pregiudizio è ancora lì; la violenza, pure. Alessandro Chiti, 50 anni, oggi educatore in una scuola di Firenze, era studente a Pisa quando insieme al collettivo Orfeo partecipò all’organizzazione della marcia chiusa da un girotondo intorno alla Torre. Torna in prima fila per l’allestimento dell’esposizione dove compaiono tante delle foto che scattò quel giorno. Ricorda le prese in giro e i pugni per strada, bianchi e neri di tempi non lontani in cui si chiedeva rispetto non comprensione e compassione. Spiega la portata universale dell’evento, quando “divenne chiaro finalmente che manifestare per i diritti degli omosessuali voleva dire lottare per i diritti di tutti”. Come è nata l’idea del corteo? Quella manifestazione l’abbiamo voluta per protestare contro le aggressioni agli omosessuali che ci furono a Pisa e a Livorno nel’79. Noi del collettivo Orfeo eravamo appena nati. Volevamo reagire, ribellarci.

Una mostra, un convegno e una serata party per ricordare la marcia pisana del 1979

(il Tirreno — 25 novembre 2009 pagina 21 sezione: SPETTACOLO)
PISA. Per ricordare la marcia pisana di trent’anni fa è stata allestita una mostra con le immagini e i documenti dell’epoca che resterà aperta da oggi fino al 28 novembre alla biblioteca comunale, Lungarno Galilei 42, e poi diventerà itinerante. L’allestimento prevede la ricostruzione storica dell’evento, ma anche proiezioni video sul primo periodo del movimento gay italiano: dal 1971 (nascita del movimento) al 1982 (l’assegnazione della prima sede pubblica ad una associazione gay, il Cassero di Bologna). Sabato 28 novembre sarà la vota del convegno cui parteciperanno giornalisti, storici, studiosi del movimento gay e lesbo, docenti di letteratura di genere e psicologia. Stefano Rodotà interverrà per fare il punto sui diritti delle persone omosessuali e la situazione in Italia e in Europa. Due gli eventi serali in programma sempre sabato. A Pisa è stato organizzato un party al Colors, di via Mossotti 10, mentre a Lucca, alla discoteca Uhb, si esibirà Noemi in concerto. La cantante, rivelazione del programma X-Factor, regina delle classifiche, è la testimone delle iniziative di Pisa’79 e farà tappa a Lucca con il suo Sulla mia pelle tour.

Circolo Mario Mieli: comunicato stampa su "Pisa 1979-2009"

30 anni oggi dalla prima marcia gay italiana contro l'omofobia.

Questa mattina si è svolta alla Camera dei deputati, nella sala del Mappamondo, la conferenza stampa di presentazione di "TRENTA ANNI DOPO", iniziativa di studio e di documentazione di un evento simbolico della comunità gay lesbica e trans, la prima marcia contro la violenza sugli omosessuali, che si svolse a Pisa ma che ebbe partecipazione e valenza nazionale.
L'evento è stato presentato dal Comitato Pisa '79, che è il gruppo promotore indipendente, grazie all'ospitalità dell'onorevole Paola Concia, deputata del PD, sempre impegnata su queste tematiche.
Illustre assente, anche se più volte invitata, è stata purtroppo la Ministra delle Pari Opportunità.
"Il significato principale della nostra iniziativa", ha sottolinato Andrea Pini, uno dei promotori, "è quello di recuperare e rendere fruibile a tutti il patrimonio della memoria storica di una parte di questo nostro Paese, quello delle persone omosessuali e transessuali.
E' fondamentale che un giovane adolescente conosca quello che è accaduto nel passato, abbia dei punti di riferimento per sviluppare serenamente la propria identità e il proprio orientamento, che non sia costretto ogni volta ad affrontare le stesse difficoltà e gli stessi pregiudizi dei suoi fratelli e sorelle maggiori, come se non esistessero affatto una storia comune ed identità comuni".
Un tassello di questa storia italiana, che può oggi aiutare a combattere l'omofobia, è anche quella manifestazione di 30 anni fa, nella quale si chiedevano rispetto e parità.
"Anche oggi è necessario chiedere rispetto e parità per tutti i gay e le lesbiche e per noi transessuali, nonostante molte cose positive siano accadute nel frattempo ma non tali da determinare una svolta culturale, politica e legislativa", aggiunge Valerie Taccarelli.
La manifestazione si svolge a Pisa, sede naturale, da domani 25 fino a sabato 28, giornata di convegno e di festa conclusiva.
Per maggiori informazioni: http://pisa79.wordpress.com
Il comitato Pisa'79

Pisa '79 in una galleria multimediale de Il Tirreno

Il Tirreno dedica una galleria multimediale a "Pisa 1979-2009: 30 anni dopo", con una rassegna fotografica e la testimonianza di Alessandro Chiti, uno dei partecipanti e organizzatori della manifestazione del 1979.
http://iltirreno.gelocal.it/multimedia/home/20888201?ref=rephpsp5

Gruppo Giovani - Pisa '79

26/11/2009 - 18:00
26/11/2009 - 20:00
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Questa settimana parleremo di Pisa '79.

Questa settimana avremo ospite uno dei partecipanti alla manifestazione di Pisa del 24 novembre 1979. Potremo ascoltare una testimonianza diretta di chi ha vissuto le prime fasi del movimento omosessuale italiano, quello che oggi chiamiamo movimento (per la parità e i diritti delle persone) lgbt.

L'incontro inizierà con la presentazione, da parte di alcuni degli organizzatori, di Pisa '79, iniziativa che si sta svolgendo in questi giorni e che ricorda gli eventi di 30 anni fa che tanto hanno contribuito, anche simbolicamente, alla visibilità di cui le persone lgbt possono godere oggi in Italia.

30 anni fa la prima marcia gay

(il Tirreno — 21 novembre 2009 pagina 03 sezione: PISA)
PISA. Il 24 novembre 1979 Pisa ospitò una manifestazione omosessuale Lgbt (Lesbian, Gay, Bisexual, Transexual) che è stata tra le prime in Italia. Ed è stata la prima marcia nazionale regolarmente autorizzata. Una manifestazione che fu promossa come reazione della comunità gay italiana ad alcuni fatti di violenza nei confronti di omosessuali accaduti proprio a Pisa e nella vicina Livorno. Il corteo ebbe un insperato successo, parteciparono centinaia di gay a viso scoperto e la manifestazione fu sostenuta e accompagnata da cittadini, studenti, gruppi politici e associazioni solidali che riconobbero giusta quella battaglia di libertà. Quel giorno marciarono omosessuali di tutta Italia, alcuni in ordine sparso, altri in rappresentanza dei molti collettivi omosessuali che in quel periodo erano nati nelle città italiane.

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