30 anni fa la prima marcia gay
(il Tirreno — 21 novembre 2009 pagina 03 sezione: PISA)
PISA. Il 24 novembre 1979 Pisa ospitò una manifestazione omosessuale Lgbt (Lesbian, Gay, Bisexual, Transexual) che è stata tra le prime in Italia. Ed è stata la prima marcia nazionale regolarmente autorizzata. Una manifestazione che fu promossa come reazione della comunità gay italiana ad alcuni fatti di violenza nei confronti di omosessuali accaduti proprio a Pisa e nella vicina Livorno. Il corteo ebbe un insperato successo, parteciparono centinaia di gay a viso scoperto e la manifestazione fu sostenuta e accompagnata da cittadini, studenti, gruppi politici e associazioni solidali che riconobbero giusta quella battaglia di libertà. Quel giorno marciarono omosessuali di tutta Italia, alcuni in ordine sparso, altri in rappresentanza dei molti collettivi omosessuali che in quel periodo erano nati nelle città italiane. Ci sembra importante far riemergere questa cronaca a 30 anni da quegli avvenimenti, sia per fissare alcuni momenti rilevanti della storia e della memoria collettiva del nostro Paese e del movimento gay, sia per riflettere oggi sul cammino percorso e su quello ancora da percorrere sulla strada delle libertà individuali e dei diritti della persona umana e del cittadino. «I fatti di violenza su persone Lgbt - ha così sottolineato l’asssesore alle pari opportunità del Comune di Pisa, Marilù Chiofalo - sono come trent’anni fa cronaca nera di ogni giorno. Come tutti le violenze legate a sesso e genere, sono reati da perseguire penalmente ma soprattutto il risultato di un drammatico deficit culturale sul significato del diritto di cittadinanza, cioè diritto per ognuno di essere felice all’interno di un sistema di regole condivise. L’evento nazionale curato da Arcigay con la comunità Lgbt pisana completa il mese che abbiamo voluto dedicare ai Diritti, con i programmi di Pisa Città per la Pace, del ventennale Onu dei Diritti dell’Infanzia e della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne». «In questo periodo storico - ha infine aggiunto Marco Michelacci presidente ArciGay Pisa - in cui il Paese vive un arretramento culturale nei diritti civili, è fondamentale fare anche il punto sulla storia del movimento Lgbt e delle sue rivendicazioni in Italia dalla nascita ad oggi per riuscire a recuperare i valori della convivenza civile. Abbiamo molto apprezzato l’impegno e la fattiva collaborazione delle Istituzioni e in particolar modo del Comune, senza il quale non sarebbe stato possibile realizzare l’evento. È stata poi significativa l’esperienza di collaborazione con associazioni diverse anche nell’approccio a questo tema». Il 28 novembre è così prevista una giornata di studio con interventi di testimoni, ricostruzioni storico-culturali, interventi di attualità affidati a persone di alta statura culturale e civile. Sede dell’evento sarà la Biblioteca del Comune di Pisa, Lungarno Galilei 42. È una iniziativa di ArciGay di Pisa con il Comitato Pisa 79 promossa insieme con il Comune di Pisa e in collaborazione con Arcilesbica-Pisa. Il convegno sarà preceduto da una mostra fotografica dedicata alla marcia pisana e al movimento gay negli anni’70. Saranno inoltre esposti i testi disponibili in biblioteca e sarà preparata una bibliografia sul tema. - Silvia Alonzo








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