Sit-in davanti alla Prefettura contro l'omofobia: Pisa, 4 settembre 2009
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ARCIGAY PISA
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Sit-in davanti alla Prefettura contro l'omofobia: Pisa, 4 settembre 2009
Agosto è stato un mese funestato da continui episodi di aggressione verbale e violenza fisica contro persone LGBT in tutta l'Italia, culminati con il lancio di due bombe carta contro la gay street a Roma.
Arcigay Pisa, in vista della manifestazione nazionale contro l'omofobia e la transfobia (che avrà luogo a Roma il 10 ottobre), organizza nella giornata di
venerdì 4 settembre alle ore 18:00 un sit-in in Piazza Mazzini di fronte alla Prefettura, sede del Governo, cui chiediamo l'estensione della Legge Mancino e reali azioni a tutela dell'incolumità delle persone LGBT.
Su www.arcigaypisa.it le adesioni pervenute da parte di realtà sociali e organizzazioni politiche.
NON ABBIAMO PAURA!
Alla violenza rispondiamo con coraggio e determinazione
Chiediamo al Governo e al Parlamento un impegno immediato contro l’omofobia e la transfobia. Sono almeno tre anni che a Roma, ultimo episodio quello accaduto alla Gay Street con lancio di bombe carta, e in tutta Italia si susseguono atti intimidatori, di violenza, di aggressione fisica e verbale contro le persone LGBT e le sedi delle nostre associazioni.
Noi non vogliamo essere vittime, siamo persone cui, a differenza degli altri Paesi europei, non è consentito accedere a un sistema di diritti e di doveri pari agli altri cittadini o di essere difesi da aggressioni per motivi di odio. Da questa realtà nasce la violenza nei nostri confronti, perché se lo Stato continua a relegarci al ruolo di fantasmi sociali, la violenza prende il sopravvento, si sente coperta politicamente e moralmente.
E’ urgente che il Governo e il Parlamento forniscano al più presto risposte adeguate, che affrontino in modo serio e non ideologico il tema della difesa della nostra incolumità, a partire dall’estensione della legge Mancino per i reati d’odio nei confronti delle persone omosessuali e transgender, dando in primo luogo un segnale utile a mutare il clima sociale e culturale che si sta affermando nel nostro Paese.
Non ci faremo intimidire, né nessuno potrà fermare la nostra volontà di ottenere quella pari dignità per cui da anni ci adoperiamo con pazienza e determinazione.
In Italia c’è bisogno che milioni di cittadine e di cittadini siano finalmente riconosciuti come soggetti di diritto. L’assenza di norme che tutelino le persone e le coppie lesbiche, gay, bisessuali, trans gender (LGBT) porta frange violente, di stampo fascista e neo-nazista o semplicemente delinquenziali, a pensare che possono agire indisturbate.
I nostri amori, le nostre storie personali e collettive sono al servizio di una nuova stagione per i diritti civili e sociali, per l’autodeterminazione, per il raggiungimento della felicità e la costruzione di sereni progetti di vita.
Facciamo appello a tutte le persone, le associazioni, i sindacati, le forze politiche, a tutte le espressioni vive della società affinché siano al nostro fianco nel respingere l’odio e la violenza, le discriminazioni e l’esclusione, per affermare una società giusta, solidale, inclusiva.
ARCIGAY









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