Lettera aperta alla comunità LGBT toscana.
Ci sono momenti in cui le parole sono inutili e momenti dove invece assumono grande importanza e forza: ognuno di noi, che sia rappresentante o volontario dei comitati ARCIGAY della Toscana, in questo grave momento per la comunità LGBT di tutta Italia, sente su di sè la responsabilità e il dovere di fare qualcosa. La nostra comunità, purtroppo, ora come non mai, è sotto attacco, un attacco feroce e improvviso che, nessuno di noi avrebbe creduto potesse colpire con tanta veemenza.
Questo non è il momento delle divisioni; ritorniamo, una buon volta, a sentirci parte di una coscienza collettiva e condivisa, la coscienza di tutto il movimento LGBT, per la forza e la coesione di una comunità che ormai da mesi assiste stupefatta al ripetersi di atti di brutale violenza omofobica, nel più totale e sconcertante silenzio degli ultimi Governi Nazionali (di destra e di sinistra) la cui incapacità di agire per il bene dei propri cittadini e non per fini elettorali risulta sempre più evidente ed allarmante; chiediamo a gran voce una legge che renda una aggravante l'aggressione causata dall'odio verso gli omosessuali, cosi come ci sono leggi che la prevedono se l'aggressione è causata da razzismo o odio religioso.
Dopo i fatti di Roma, di Napoli, di Rimini e, in ultimo, di Firenze tutti noi abbiamo paura, come negarlo! Ma non è questo il momento di atteggiamenti vittimistici, fuori luogo e controproducenti!
E' evidente che ci siano gravi problemi, non lo si può negare. Proprio per questo si rende necessario rialzare la testa con coraggio e determinazione, di fronte alla volontà di molti e ad una pericolosa tendenza culturale che intende ammutolirci, ricacciando il movimento LGBT tutto, nessuno escluso, nell'invisibilità, nella paura e nel sospetto da parte della società civile.
Alziamo, uniti, la guardia! Se c'è un'occasione per dotarsi di buon senso e di prudenza, questo, senza dubbio, è il momento giusto per farlo! Ma non permettiamo alla paura di cambiare le nostre vite: chi infatti sperava che dopo questa escalation di violenza saremmo tornati alla sicurezza delle nostre case, si sbagliava di grosso! Chi si aspettava l'inerzia e l'indolenza dei nostri comitati e dei cittadini di fronte a una così grave situazione, dopo le numerose e partecipate manifestazioni ha dovuto ricredersi e si ricrederà sicuramente dopo la manifestazione nazionale del 10 ottobre a Roma. Saremo ancora fuori, liberi di vivere le nostre vite, rivendicando con coraggio trent'anni di diritti, trent'anni di visibilità e di emancipazione, trent'anni di conquiste sociali! E' ora necessario difendere con ancor più determinazione quella libertà che faticosamente ci siamo conquistati in famiglia, con amici, colleghi, sul posto di lavoro. Non un passo indietro!
E' necessario agire con prontezza; sterili allarmismi sono quanto di più inutile e dannoso si possa sollevare! Nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, anche col prezioso contributo delle numerose associazioni che fino ad ora sono scese in piazza con noi, si intensificheranno le attività dei comitati provinciali di tutta la toscana, perché questa comunità, colpita in modo tanto brutale, rialzi orgogliosamente la testa. Come ARCIGAY ci batteremo, come facciamo da più di vent'anni, per il miglioramento degli standard di vita della popolazione LGBT e questo è, e sarà sempre il nostro obiettivo imprescindibile e soprattutto non negoziabile nel cammino per una società più equa, solidale e inclusiva!
A gran voce chiediamo alla popolazione LGBT della Toscana di sentirsi finalmente una comunità, chiediamo a tutte le lesbiche, i gay, i bisessuali, a tutti i transgender, nei modi che riterranno più opportuni, di partecipare numerosi, combattivi e determinati alla vita associativa di questa comunità che, oggi, più che mai, è sotto attacco e ha bisogno dell'aiuto di tutti. Siamo una buona volta stimolo per le coscienze sopite del nostro paese!
La violenza delle parole, guardate bene, forse più pericolosa di quella del coltello, è già entrata e si è fatta strada nel nostro privato e molto spesso ha violentato e insidiato le nostre coscienze! Si fa del nostro privato una battaglia politica, ci obbligano a farne oggetto di scontro e di dibattito politico, etico, religioso e ideologico: capiamo tutti, bene, e con molta celerità che tutto questo è estremamente ingiusto, capiamo che siamo tutti sotto attacco, e non solo gay e lesbiche: è una situazione grave e purtroppo generalizzata che interessa, indifferentemente, tutti i cittadini liberi del nostro paese! Difendiamo la nostra libertà e non permettiamo l'esclusione di chiunque devii da un canone culturale mononormativo: alla follia non c'è limite e la storia ce l'ha tristemente insegnato. Scuotiamoci dal torpore nel quale l'illusione di un ormai facile progresso dei diritti ci ha portato. Rivendichiamo ogni giorno l'orgoglio di affermare a gran voce la nostra libertà in una società che non prevede e non permette differenze!
Vi chiediamo di diffondere questo messaggio il più possibile: già questo è un prezioso contributo per la comunità LGBT tutta e, soprattutto, per il progresso della libertà nel nostro paese: rispondiamo alla violenza e riappropriamoci, in questa società, di un posto che ci spetta di diritto!
Tutte le Associazioni Arcigay della Toscana







