Droghe ed alcol

Indice

Le indicazioni raccolte nel seguito, benché raccolte con quanta più accuratezza possibile, non costituiscono prescrizioni mediche. Laddove necessario, solo la consulenza di un medico potrà fornire le più adeguate indicazioni terapeutiche.


Popper (nitrato di Amile o di Butile)

  • Cos’è:

    Nasce come farmaco vasodilatatore utilizzato per il trattamento dell’angina pectoris.
    E’ venduto in piccole bottigliette, il contenuto si trasforma in gas e viene inalato sniffando.

  • Effetti:

    Gli effetti vasodilatatori, associati agli effetti che la sostanza ha sul sistema nervoso centrale, provocano vampate di calore e stordimento, associati a brevi effetti euforizzanti ( che durano al massimo un paio di minuti) e rilassanti dei muscoli, compresi gli sfinteri (causato da un abbassamento improvviso della pressione sanguigna).

  • Effetti indesiderati:

    Abbassa la pressione sanguigna e aumenta il battito cardiaco;
    Può portare forti mal di testa, nausea e vomito, sincope;
    Il consumo frequente può portare danni alle mucose nasali;
    Può essere causa di morte improvvisa, anche di persone giovani e sane, a causa delle azioni sul sistema nervoso centrale e periferico che provocano aritmia e insufficienza cardiaca successiva all’inalazione;
    E’ causa di danneggiamento del sistema immunitario, con conseguente aumento del rischio di contrarre malattie infettive e tumorali;

  • Interazioni con altre sostanze:

    L’uso concomitante di Popper e altre sostanze, siano esse farmaci o sostanze d’abuso (quali cannabis, anfetamine, cocaina, ecc…) può provocare effetti pericolosi ed imprevedibili.

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Cannabis (marijuana, hashish)

  • Cos’è:

    Il principio attivo principale è tetraidrocannabinolo (THC), la pianta però contiene tante altre sostanze dalla cui combinazione dipendono gli effetti.
    Il THC è contenuto il quantità otto volte superiore rispetto alla marijuana, nell’ hashish.
    Può essere assunta fumando o ingerendo le foglie essiccate e triturate, le cime dei fiori secchi o la resina (hashish).
    Marijuana ed hashish non provocano dipendenza fisica, l'interruzione del consumo non causa sindrome da astinenza, ma i consumatori abituali sviluppano una forte dipendenza psicologica.

  • Effetti:

    L’uso delle sostanze derivate dalla canapa indiana produce alterazioni della percezione, ebbrezza, espansività, allucinazioni e aumento della soglia del dolore, seguite da un senso di calma e tranquillità.

  • Effetti indesiderati:

    L’uso di queste sostanze produce però effetti negativi, quali tachicardia (causata dall’effetto vasodilatatore), nausea, stato confusionale, ansietà, attacchi di panico, paura, senso d'inutilità e perdita dell'autocontrollo, paranoia, riduzione della capacità di comprendere testi scritti, di esprimersi verbalmente, di risolvere problemi teorici, riduzione della capacità mnemonica e dei tempi di reazione.
    L’uso frequente causa una "sindrome amotivazionale", caratterizzata da
    Perdita di interesse, apatia e passività;
    Perdita per le motivazioni al lavoro;
    Spossatezza e perdita di energia;
    Fumare sostanza derivate dalla cannabis può provocare il cancro, infatti questa contiene molte più sostanze cancerogene rispetto al tabacco.
    Inoltre può danneggiare i polmoni e causare problemi di sviluppo fetale, se fumata durante la gravidanza.

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Anfetamine

  • Cosa sono:

    Sono sostanze sintetiche che agiscono da stimolanti del sistema nervoso centrale.
    Vengono generalmente assunte per via orale, ma se in polvere possono essere sniffate o iniettate.
    Sono spesso usate come sostanze da taglio e aggiunte a MDMA o LSD (ecstasy o acidi).

  • Effetti:

    Gli effetti per cui le anfetamine hanno purtroppo grande diffusione sono principalmente la percezione di riduzione dei limiti fisici, del sonno, della fame e dei segnali di stanchezza; aumenta la facilità di parola, la resistenza e la percezione di potenza fisica.

  • Effetti indesiderati:

    Terminati gli effetti sopra indicati si ha forte stanchezza, depressione ed irritabilità.
    Questi effetti portano spesso all’assunzione di maggiori quantità di anfetamine per coprire gli effetti;
    Si possono verificare casi di psicosi e paranoia anche a seguito di una sola assunzione;
    Con l’uso di anfetamine, soprattutto se associate a MDMA o ad altre sostane si possono verificare aritmie cardiache, collasso cardiovascolare, disidratazione ipertermia;
    L’uso prolungato delle anfetamine porta inoltre forti riduzione del peso corporeo.

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Metamfetamine (Metilamfetamine, Crystal Meth, Ice, Ghiaccio, Crank, Yaba, Shabu, etc...)

  • Cosa sono:

    Le Metamfetamine, sostanze stimolanti di origine sintetica, hanno struttura molecolare simile alle Amfetamine , ma sono molto più forti. L’uso di metanfetamine produce comportamenti aggressivi e violenti, per questo dopo un’ampia diffusione negli anni ’70, il loro uso si è via via ridotto. Purtroppo dagli anno ‘90 le Metamfetamine hanno visto un aumento di consumo e attualmente sono tra le droghe più utilizzate nonché tra le più problematiche. Esistono più di 180 tipologie di Metamfetamine diverse, alcune delle quali sono frutto di ulteriori sintesi dell'MDMA (vedi Ecstasy), in cui viene modificata più o meno profondamente la struttura molecolare originale.
    Si presentano comunemente sotto forma di polvere bianca, color crema o gialla, o sotto forma di pastiglie (abbastanza conosciuta la 'Speed King') o sotto forma di cristalli (Crystal Meth: vedi sotto).
    Il loro effetto in genere dura da 2 a 16 ore, a seconda della potenza della sostanza, della quantità assunta e della tolleranza sviluppata da chi le consuma. Le metanfetamine possono essere iniettate, sniffate, o possono anche essere ingoiate come l'ecstasy. L’inalazione e l’iniezione costituiscono metodi di somministrazione più pericolosi perché la sostanza raggiunge quasi istantaneamente il cervello ed in forma quasi pura. In genere le Metamfetamine in cristalli non vengono fumate. L'unica eccezione è l'Ice o Ghiaccio, o Gelato, a causa del colore azzurro trasparente dei cristalli): questo può essere fumato utilizzando speciali pipe di forma sferica. L'assorbimento da parte dell'organismo è praticamente con gli effetti e i problemi sopra indicati.

  • Effetti

    Le Metamfetamine hanno un effetto iniziale molto intenso definito come flash, accompagnato da grande euforia, energia e da sensazioni di forza e invulnerabilità; principalmente mantengono svegli, fanno sentire molto attivi, fanno scomparire le sensazioni di fatica, sete, fame, ecc… Hanno fama di aumentare le prestazioni sessuali, in realtà questo effetto è individuale e non avviene sempre.

  • Effetti indesiderati:

    Le Metamfetamine sono sostanze molto potenti; è importante ricordare che sono attive anche con dosi basse. In generale aumentano il rischio di arresto cardiaco, alzano rapidamente la temperatura corporea, dando problemi simili a quelli dell'Ecstasy.
    Una volta passati gli effetti immediati, possono causare difficoltà nel parlare, nel muoversi, dolori muscolari, sensazioni di depressione e nervosismo nonché attacchi di panico. Possono generare allucinazioni, che possono far perdere completamente il controllo. Il consumo protratto per qualche settimana può far insorgere problemi legati al comportamento come comportamenti ossessivi, paranoia, forte aggressività, che possono anche sfociare in forme di delirio, episodi psicotici e schizofrenici. Le Metamfetamine danno tolleranza, per questo motivo servirà una dose sempre più alta per sentire gli effetti ricercati. Inoltre, esse danno anche dipendenza e possono provocare un'overdose.
    L'overdose da Metamfetamine può provocare perdita di conoscenza, convulsioni e nei casi più gravi anche la morte.

  • Crystal meth

    Sono cristalli di metanfetamina possono essere fumati o sniffati. Negli USA si stima che i consumatori abituali di crystal meth siano quasi due milioni. Questa sostanza può avere degli effetti devastanti. Purtroppo il costo abbastanza basso la rende facilmente accessibile. In Italia per ora il consumo risulta ancora ridotto. Questa droga è paragonabile alla cocaina ma da più dipendenza e in soli due anni può avere effetti devastanti.

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Ecstasy

  • Cos’è:

    E’ una sostanza sintetica venduta più frequentemente sotto forma di compressa o capsula e raramente in polvere.
    E’ composta prevalentemente da MDMA, LSD, Ketamina o Anfetamina.
    Le pasticche di ecstasy hanno varie composizioni e possono contenere molte tipologie di sostanze, per cui assumere ecstasy può essere molto pericoloso perché non si può sapere cosa si va ad assumere realmente.

  • Effetti:

    i composti a base di MDMA e altre metilossianfetamine agiscono dopo 20-40 minuti per raggiungere il loro picco massimo attorno ai 60-90 minuti.
    Gli effetti principali producono un senso di riduzione delle barriere inibitorie incrementando le capacità di socializzazione.

  • Effetti indesiderati:

    Come al solito gli effetti indesiderati sono maggiori e ben più gravi di quelli apparentemente benefici.
    Ovviamente i danni causati dall’ Ecstasy sono molto vari e dipendono dalla diversa composizione delle pasticche.
    Gli effetti successivi all’assunzione, sono astenia, depressione e apatia.
    Produce inoltre forte aumento della temperatura corporea e della sudorazione, con conseguente rischio di morte per colpo di calore
    L’MDMA provoca un aumento della pressione sanguigna e può causare la morte in soggetti con scompensi cardiaci epatici e renali;
    Sul sistema nervoso centrale invece riguardano la produzione di serotonina (ormone la cui riduzione induce stati depressivi).
    A lungo andare possono comparire sintomi semi permanenti quali ansia , attacchi di panico, aggressività, difficoltà di concentrazione, paranoia allucinazioni.
    In associazione con altre sostanze stupefacenti, alcol o farmaci può portare ad un forte aumento del rischio di morte.

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Acidi o Allucinogeni (LSD, Ketamina, Psilocibina, Mescalina):

  • Cosa sono:

    Sodo diverse sostanze che hanno effetti simili.
    LSD è venduta sotto forma di francobolli, pillole o zollette di zucchero;
    La ketamina è spesso spacciata per ecstasy in associazione con efedrina e caffeina, produce un senso di dissociazione dal proprio corpo e percezioni extrasensoriali legate alla dimensione della morte, il suo effetto allucinogeno si perde dopo una quindicina di minuti;
    Il Peyotl è un cactus che contiene diversi principi attivi, viene venduto in forma fresca o secca;

  • Effetti:

    Gli allucinogeni generano un’alterazione della percezione di sé e dell’ambiente circostante, amplifica le capacità sensoriali e modifica lo stato normale di coscienza.
    La sensazione che viene descritta è di una specie di viaggio, questo può essere un viaggio piacevole o decisamente negativo. Il risultato è molto soggettivo e dipende dalle caratteristiche individuali nonché dal contesto in cui viene assunta la sostanza.
    Gli effetti allucinogeni di queste sostanze possono durare parecchie ore, e anche a distanza di mesi si possono avere flashback in cui vengono rivissuti gli effetti, spesso drammatici, derivati dall’assunzione della sostanza, senza che sia stata nuovamente assunta.

  • Effetti indesiderati:

    Poiché la percezione temporale è alterata, si può percepire la sensazione di non riuscire a tornare più “normali”, possono inoltre verificarsi attacchi di panico, derivati dal tipo di trip;
    L’uso di allucinogeni può causare psicosi anche permanenti, soprattutto se assunti da persone giovani o psicologicamente immature;
    Non sono da escludere altre tipologie di rischi fisici legati alla condotta individuale tenuta durante l’assunzione della sostanza, la perdita del contatto con la realtà infatti rende impossibile al soggetto il controllo degli eventi.

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Cocaina e Crack

  • Cos’è:

    E’ una droga estratta dalla pianta della Coca. Analogamente all’anfetamina ha effetti stimolanti, ma questi si manifestano più rapidamente.
    Viene venduta sotto forma di polvere bianca che può essere sniffata o iniettata.
    Se alterata chimicamente può assumere forma cristallina, in questo caso la droga, che di solito viene fumata, prende il nome di Crack.
    Se sniffata l’effetto è più duraturo, mentre fumando il crack si ha un effetto molto breve, si danneggiano i polmoni e si ha un maggior effetto di dipendenza dalla sostanza. Se iniettata la sostanza raggiunge istantaneamente il cervello, aumentando il rischio di overdose o infarto, inoltre elevato il rischio di sepsi (infezione diffusa a tutto l’organismo dovuta alla penetrazione nel circolo sanguigno di germi) derivata dall’immissione diretta nel sangue delle impurità contenute nella sostanza, rischio relativo a tutte le sostanza che si iniettano per via endovenosa.

  • Effetti:

    Gli effetti consistono in un aumento dei riflessi, senso di fiducia in se stessi e benessere generalizzato, riduzione della necessità di sonno e senso di energia. Queste sensazioni sono molto brevi e per questo che fa uso di crack o cocaina tende ad assumere molto di frequente la sostanza.

  • Effetti indesiderati:

    Cocaina e crack generano forte dipendenza e assuefazione, per questo chi l’assume spesso è costretto ad usare dosi sempre maggiori per poterne percepire gli effetti benefici.
    In soggetti predisposti può avvenire una sensibilizzazione verso la sostanza con un aumento degli effetti convulsivi ed anestetici della sostanza, questa accresciuta sensibilità può portare a decessi anche a seguito dell’assunzione di poche dosi.
    A dosi più elevate invece, aumenta il rischio di overdose, qualunque sia la modalità di assunzione della sostanza.
    L’uso continuato di questa sostanza può provocare allucinazioni, paranoia e psicosi, ipertensione (aumento della pressione sanguigna), disturbi cardio-vascolari, respiratori, spasmi muscolari, convulsioni e coma; La cocaina è un vasocostrittore e a causa dell’aumento della pressione arteriosa, se assunta di frequente causa necrosi del setto nasale
    L’ingestione di cocaina può portare a cancrena dell’intestino dovuta al ridotto afflusso di sangue.
    Chi si inietta cocaina per via endovenosa, oltre al rischio già menzionati di sepsi, può sviluppare reazioni allergiche nei confronti della stessa e/o delle sostanze usate per “tagliarla”, che nei casi più gravi possono portare al decesso.
    Da recenti studi è emersa una pericola interazione tra cocaina ed alcol, assunte in concomitanza infatti le due sostanze agiscono sul cervello con una tossicità maggiore, aumentando inoltre il rischio di decesso.

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Eroina (diacetilmorfina)

  • Cos’è:

    Si ottiene dalla morfina, che a sua volta e un derivato dell’oppio.
    Si vende sotto forma di polvere bianca o scura o sotto forma di barrette scure. E’ sempre più diffuso l’uso di eroina pura ma di solito la si trova “tagliata” o con altre droghe o con amidi, zuccheri o chinino o addirittura con veleni quali la stricnina.
    Viene assunta prevalentemente per via endovenosa ma può essere anche fumata o inalata..

  • Effetti:

    L’eroina ha effetti che riducono la percezione del logore fisico, danno una sensazione di intenso piacere, simile ad un orgasmo sessuale (consigliato in alternativa in quanto decisamente più sano e, se ottenuto con le dovute precauzioni, assolutamente non dannoso), caratterizzato da una sensazione di benessere e stordimento.

  • Effetti indesiderati:

    Gli effetti sopra indicati sono molto brevi, durano alcuni minuti e sono seguiti da un rallentamento dell’attività psichica, da un senso di sedazione, sonnolenza e senso di ovattamento, ipertermia e tremori, le funzioni mentali sono annebbiate, le funzioni cardio respiratorie rallentano notevolmente e questo può causare morte.
    A causa della breve durata degli effetti “positivi”, chi ne fa uso tende ad assumere spesso la droga che genera forte dipendenza ed assuefazione. La dipendenza è un disagio cronico, caratterizzato da un bisogno incontrollabile della droga, e da cambiamenti neurochimici e molecolari nel cervello, che spingono il soggetto a provare un bisogno incontrollabile di assumere la droga. L'eroina produce anche un grosso aumento della tolleranza fisica (assuefazione agli effetti “positivi”), che porta all'uso compulsivo della droga stessa.
    L’eroina è tra le droghe più pericolose che si possano trovare in circolazione, è difficile disintossicarsi ed è spesso causa di morte per chi ne fa uso.
    L’uso continuato può portare ad intossicazione acuta (overdose), edema polmonare, abbassamento della pressione sanguigna, riduzione della frequenza cardiaca, insufficienza respiratoria.
    Vi sono inoltre disturbi cronici che derivano dall’uso di eroina, quali, disturbi polmonari (polmoniti, tubercolosi, ecc..) sepsi (infezione diffusa a tutto l’organismo dovuta alla penetrazione nel circolo sanguigno di germi), danni ai tessuti molli, ai reni e al fegato, disturbi della sfera sessuale, disturbi psichici, dell’umore e disturbi del sonno.
    Lo scambio di siringhe infette è uno dei maggiori veicoli di trasmissione di malattie mortali o altamente invalidanti quali AIDS, HCV (epatite C) HBV (epatite B) ed altri virus che possono essere trasmessi anche ai partner sessuali.
    La sindrome da astinenza compare dopo una decina di ore dall’ultima somministrazione, e raggiunge la massima intensità dopo 24 - 48 ore, questa dura indicativamente una settimana, anche se i sintomi possono persistere per mesi. La sindrome è caratterizzata principalmente da tre fasi:
    1° fase: entro le 12 ore: pupilla dilatata, ansia, senso di malessere generale ed irrequietezza, nausea e vomito e diarrea;
    2° fase: peggioramento dei sintomi della prima fase con aumento della sudorazione, brividi di freddo e pelle d’oca;
    3° fase: movimenti involontari degli arti.
    Spesso succede che alcune persone dipendenti dall’eroina, allo scopo di ridurre la tolleranza della droga, resistano per diversi giorni alla sindrome d’astinenza solo per poter assumere nuovamente la sostanza e provare le sensazioni intense delle prime volte.

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Alcol

L' alcol è una sostanza con proprietà psico-attive e se usata assieme ad altre sostanze che agiscono sul sistema nervoso centrale può portare ad effetti molto pericolosi per l’organismo.
Anche l’alcol se usato di frequente crea dipendenza, ha infatti effetti euforizzanti, disinibenti e stimolanti, diminuisce inoltre la disposizione e la prontezza all'autocritica. In stato di ebbrezza diminuisce la prontezza di riflessi come anche la sensibilità al dolore, risulta alterata la visione periferica e l’attenzione, si possono avere alterazioni della memoria, inoltre lo stato di ebbrezza provoca problemi di coordinazione motoria, difficoltà a parlare e tendenza all’aggressività. L'ubriachezza tende a portare balbettamento, barcollamento e loquacità. Inoltre tende a provocare vomito, forte perdita dell'equilibrio e depressione, cessano di funzionare i nervi motori, l'intossicazione da alcol può portare al coma e avere conseguenze letali.
Per essere considerati soggetti a rischio non è necessario essere forti bevitori, anche modiche quantità possono creare dei problemi. L'alcol, infatti, esercita anche a piccole dosi effetti sulla condizione psicofisica degli individui.
A lungo termine l’uso di alcol può provocare la sindrome di Korsakoff (perdita di memoria, decadimento intellettivo con deficit sensitivi e motori), epatiti e cirrosi (prima causa di morte tra gli alcolisti), aumenta il rischio di infarto del miocardio poiché l’alcol danneggia la muscolatura cardiaca, inoltre si ha elevato rischio di carcinoma alla bocca e al fegato, gastriti, ulcera gastrica ecc... poiché la mucosa del tratto digerente si irrita in modo cronico con l'assunzione ripetuta e continua di alcol.
L’astinenza da alcol è più drammatica dell’astinenza da eroina, si manifesta inizialmente con tremori alle mani e può portare fino a delirio e convulsioni.
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